martedì 9 giugno 2009

O Gato Negro

Trattoria
Calle Rúa da Raiña, s/n 15702 Santiago de Compostela
Tel: +34 981 583105
Chiuso: mercoledì in inverno
Orario: dalle 1o:00 alle 01:00
Ferie: //
Coperti: ai tavoli una trentina
Prezzi: razioni (generose) al di sotto dei 10 euro, le tapas intorno ai 2 euro circa
Carte di credito: //


Nelle viuzze strette del centro di Santiago de Compostela è possibile scorgere una porticina verde con al di sopra un’insegna di un gatto negro, che quasi sfigura accanto alle eleganti porte dei moltissimi ristoranti sorti intorno alla cattedrale, per offrire il meglio alle migliaia di turisti e pellegrini che invadono letteralmente la capitale galiciana. A vederlo da fuori questo locale sembra una semplice osteria, e anzi probabilmente mai verrebbe in mente di passare quella porta e sedersi a uno dei pochi tavoli presenti, zigzagando nel poco spazio che si ha a disposizione. Per una volta però sarebbe un errore fermarsi alla prima impressione.
L’eleganza non è certo il suo punto forte, e fin qui non si discute, ma in un ristorante si va principalmente per mangiare e al O Gato Negro non si può che rimanere soddisfatti, gastronomicamente parlando, sia che si decida di assaggiare le tapas al bancone, sia che si voglia provare le razioni intere a uno dei pochi tavoli presenti.

Il menù non è ricco, ma tutto quello che abbiamo assaggiato, nelle due sere che abbiamo mangiato qui, era davvero di ottima qualità; mentre le tapas variano durante il giorno stesso, il piccolo, ma interessante menù rimane sempre uguale dove prevale il pesce. Spiccano ovviamente i piatti della gastronomia locale come il famoso pulpo a la gallega, ossia il polipo bollito e servito su un letto di patate, il tutto condito con olio e paprika, e le empanadas, una sfoglia ripiena di carne o tonno e molta, e sottolineo molta, cipolla; anche piatti più internazionali però meritano un plauso, come i calamari alla romana, che mi hanno piacevolmente sorpreso e deliziato (e io ricordo che sono quasi esclusivamente carnivora).
Riuscire a trovare posto per poter mangiare però non è così facile, in quanto il locale è davvero molto conosciuto anche dalla gente del luogo, e spesso è così stracolmo che moltissimi si ritrovano a stare in piedi sulla porta con il piattino di tapas in mano! Il mio consiglio comunque è quello di perseverare fino a riuscire ad entrare (se provate ad andare un po' prima rispetto agli orari degli spagnoli sarà più facile), perchè la semplice cucina proposta incanterà anche i più diffidenti.

Infine, nota assolutamente di merito, è anche il conto, onesto, onestissimo che seppur mangiando tanto supera difficilmente i 20 euro a persona, il che, in una città prettamente turistica come Santiago e a pochi passi da plaza de Obradoiro, è un pregio non da poco!

Alla prossima ricerca del porcello contento!

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